WIRE โ€” Non, je ne regrette rien. Giorgia Meloni non lo dice in francese, ma la sostanza quella di Edith Piaf: Non mi pento di nulla di quello che ho fatto. Al vertice Nato di Ankara largomento pi interessante sempre Donald Trump. A maggior ragione perch ha iniziato la giornata dichiarando chiuso il cessate il fuoco con lIran, per poi reclamare ancora la Groenlandia, attaccare la Spagna e ribadire che lItalia ha fatto molto male a non concedere le basi agli aerei da guerra americani. Nella conferenza stampa al termine del summit la premier evita, anche stavolta, di rispondere ai suoi attacchi diretti. Ammette di non avere elementi per giudicare se la decisione di riaprire le ostilit con Teheran sia giusta (non ero al tavolo delle trattative e quindi non so se ci fossero margini per andare avanti col negoziato...), ma non nasconde di essere molto preoccupata. Anche perch non possiamo escludere che questo contagi gli altri quadranti di questa delicata regione. Assicura, per, di non avere alcun pentimento per il rapporto che aveva provato a creare, e che per un certo periodo ha avuto, con linquilino della Casa Bianca. Linvestimento politico, spiega, lei lo ha fatto per lunit dellOccidente e precede larrivo di Trump. Certo, tra loro cerano e ci sono affinit su alcuni temi: limmigrazione, la cultura woke.... Perci riteneva che costruire un rapporto con lui potesse essere pi semplice che con altri. Le cose stanno andando come abbiamo visto, ma non cambio idea, assicura, su quale sia linteresse italiano, ovvero il rafforzamento dellunit occidentale. NESSUN DISIMPEGNO USA (PER ORA) Non cambia nemmeno la linea sul conflitto: Abbiamo detto che non avremmo partecipato agli attacchi allIran. Non stiamo partecipando agli attacchi allIran e non parteciperemo agli attacchi allIran. Tra gli elementi positivi c il fatto che Trump non abbia annunciato passi avanti sul ritiro delle truppe Usa dallEuropa: A noi, fa sapere Meloni, non stato comunicato alcun disimpegno formale. Landazzo, per, quello gi da prima che Trump diventasse presidente. Meloni invita a coglierne laspetto positivo: per lEuropa unoccasione per assumere maggiormente il controllo della sua sicurezza, e dunque avere maggiore autonomia. Intanto conferma che lItalia proseguir con gli aiuti militari a Kiev: Guido Crosetto sta valutando lo strumento migliore. Per la premier il sesto vertice internazionale in tre settimane e mezzo. Motivo per cui il 13 luglio, a Parigi, per la riunione dei Volenterosi voluta da Emmanuel Macron, lei non ci sar. Siccome ho diversi dossier dei quali occuparmi in patria, avverte, saremo ottimamente rappresentati dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. Sa gi che i media vicini allopposizione ci ricameranno: Potete scrivere tutti gli articoli che volete sullisolamento, il cambio di posizionamento... C il disimpegno sullUcraina? No, ma neanche me ne posso permettere uno sullItalia.... Dove ogni giorno la sinistra lincolpa di tagliare sulla sanit per acquistare armi. Lei replica con forza, bollando come strumentale e ridicola laccusa di unItalia che chiude gli ospedali per comprare i carri armati. Lunica cosa che non far e che non sono disposta a fare, scandisce, togliere risorse ad altri capitoli che considero ugualmente importanti. Del resto, spiega, il suo concetto di difesa e sicurezza non si limita alle armi. Il suo elenco comprende la protezione delle infrastrutture critiche, della sicurezza energetica, la cybersicurezza e quindi la sicurezza dei dati delle famiglie, delle imprese, delle pubbliche amministrazioni.... con questa concezione ampia che lItalia arrivata a investire il 2,8% del Pil in difesa e sicurezza, e Meloni si presentata al vertice con un aumento dello 0,71% rispetto allanno precedente, impegnandosi a fare ancora di pi (per stabilendo noi i tempi, i modi, le priorit, in base al contesto e alle nostre possibilit). anche un mezzo per sostenere leconomia nazionale: Quei soldi devono restare in Italia, nelle nostre fabbriche, nella nostra ricerca, nei nostri territori. Quindi pi sicurezza, ma anche pi lavoro qualificato, pi ricerca, pi crescita. LA STORIA DEL SINDACO GIAPPONESE Lei tira dritto perch convinta che sia la cosa giusta da fare, pur sapendo che rischia di pagare un prezzo. Tanto che chiude la conferenza stampa raccontando la storia del sindaco di unisola giapponese che aveva costruito una barriera anti-tsunami. Fu cacciato a pedate perch aveva speso un sacco di soldi per fare questa barriera. Per, quando arrivato lo tsunami, questo Paese lunico che si salvato. Gli hanno fatto una statua, solo che intanto era morto. Morale della storia: Una politica responsabile si pone anche il tema di fare quello che pu non essere popolare, quando sa che serve a difendere la sicurezza dei cittadini. Meloni: Trump? Non mi pento di nulla#4disera News pic.twitter.com/tiaBReZYA6 4 di sera (@4disera) July 8, 2026

"We aggregate wires to encourage regional discovery, sending readers directly back to the original source to explore full coverage."

This is a normalized overview of the breaking feed event. The complete, official release detailing all points, background context, and statements remains hosted by the original publisher.