WIRE โ Lino Banfi pronto a festeggiare i suoi primi 90 anni e la Rai lo celebra con un documentario in prima serata su RaiUno. Lino dItalia Storia di un itALIENO il titolo della produzione diretta dal regista Marco Spagnoli, realizzata da Minerva Pictures con Rai Documentari. Labbiamo girata in soli 6 giorni e senza nemmeno bisogno di un copione. Nella mia testa avevo gi tutto..., ci ha raccontato lattore nato a Andria nel 1936. Sar dunque un grande ritorno nel prime time della rete ammiraglia di Mamma Rai per lattore nato ad Andria il 9 luglio ma registrato solo l11 ed rimasto il giorno in cui festeggio. Anche questanno a Termoli, come piaceva a mia moglie Lucia. Banfi che, nei panni di Nonno Libero, il protagonista di Un medico in famiglia, stato il mattatore degli ascolti per oltre dieci anni e assieme al suo pubblico resta in attesa della stagione che segni il gran finale di una serie che ha segnato unepoca. Il soggetto scritto. Si attende solo la risposta della Rai. Lino, per, guarda se possibile anche oltre e con Libero apre il sacco, rivelandoci il prossimo progetto: la realizzazione di un podcast tutto suo. Continuano a invitarmi nei podcast degli altri...Cos ho pensato: perch non farne uno tutto mio?. E poi un altro grande sogno: uno spot identitario in difesa dellitalianit. Prima o poi mi chiameranno anche Lino di Mameli, ride di gusto. Lino dItalia arriva nel bel mezzo degli ennesimi Mondiali nei quali lItalia non c ma c lei, che un simbolo dellitalianit, pi di qualsiasi atleta azzurro... Beh, le dico la verit...Questo pensiero lho formulato pure io. Poi la sa una cosa? Per questo motivo mi toccher campare almeno fino a 96 anni... Perch proprio 96? Perch Malag (il nuovo presidente Federcalcio ndr) ha affidato a Oronzo Can una consulenza da supervisore per il nuovo corso della Nazionale... (Ride). In effetti a questa festa mancava giusto Mister Can, visto che nel docufilm per la prima volta vedremo in scena insieme Lino Banfi e Pasquale Zagaria, il suo vero io... Che finalmente si sono messi daccordo, si vogliono bene e scoprono addirittura che stanno meglio senza baffi...Cos ieri mattina dopo 38 anni mi sono tolto i baffi. Una delle due personalit prevale sullaltra in Lino dItalia? Chiamiamolo largometraggio (sorride) perch non n un lungometraggio n un cortometraggio...Beh c Pasquale Zagaria che un po prevale perch del resto per i primi 22-23 anni cera solo lui. Lino Banfi venuto dopo. Prima anzi cera Lino Zaga. Fu il principe De Curtis, Tot, a convincermi a cambiare il cognome. Perch mi disse: il diminutivo del nome va bene, ma quello del cognome non porta bene... A Tot risposi: ecco perch sono un morto di fame... Se me lo dice lei, lo cambio subito! Mi disse: lavanspettacolo una grande scuola, ricordati. Con quella scuola si diventa qualcuno. Ma ci vogliono sacrifici... Alla fine valsa la pena farli questi sacrifici! Sto facendo un po i conti in questi giorni. Io non so nuotare, non so sciare, non so andare a cavallo, in bicicletta ci andavo cos cos... Ho preso tardi la patente e non ho mai fatto una crociera. Tutto questo perch non ne ho avuto il tempo. Ero troppo impegnato a correre dietro al mio sport che era il salto del pasto di cui ero campione olimpionico! (Sorride) Per sin da bambino so far ridere tutti. E questo ha dato senso a tutta la mia vita. In questa rincorsa al suo sogno ha detto pi volte che sua moglie Lucia stata la sua pi grande alleata. Si pu dire che ci abbia creduto anche un po pi di lei? S, penso che in pi occasioni ci abbia creduto Lucia ancora pi di Pasquale...Perch io sotto sotto ero sicuro ma di tanto in tanto mi capitava pure di chiedermi se questo Lino Banfi sarebbe mai arrivato davvero al successo nazionale. Lucia riusciva sempre a tirarmi su il morale. stata sempre la mia prima fan. Il sottotitolo del docufilm Storia di un itALIENO.... Si gioca con laccento pugliese ma, a quanto pare, non solo con quello... Certamente... Oggi daltra parte stiamo diventando un po tutti alieni con questi maledetti telefoni, con lintelligenza artificiale. Quello che sta accadendo difficile da credere eppure accade! Io, come diceva Tot, sono curioso di vedere dove vogliono arrivare.... Lei che rapporto ha con la tecnologia? Siamo separati in casa. In particolare con il telefono. Ci vediamo, ci guardiamo, ci tocchiamo, per io non amo lui e lui ogni tanto si inchezza con me perch scrivendo i messaggi con i miei ditoni schiaccio due lettere.... (Ride) Eppure ci ha appena annunciato che vorr fare un podcast tutto suo...Pi digitale di cos! Beh certo, perch comunque sono incuriosito. Sar un Lino Podcast (Ride). Ho gi anche il titolo. Lo chiamer Parlando con le stelle, ho depositato il titolo dopo che in Rai mi hanno dato il permesso, ora sto pensando alla sigla. Nel docufilm parla anche dei suoi anni in seminario. Come sono stati? I miei mi hanno rinchiuso l dentro dopo la guerra dicendomi che avrei dovuto studiare per diventare un avvocato o un prete. Mio zio Michele diceva che se fossi diventato prete avrei fatto anche il vescovo e forse il Papa. Per fortuna il vescovo che cera allora a Bari che si chiamava Di Donna, un uomo in odore di santit, mi fece capire che il mio destino era un altro. Mi disse: vedi che qualsiasi ruolo ti tocchi, che sia san Pietro, Giuda o la passione di Ges, la gente scoppia a ridere? Evidentemente il tuo destino far ridere le persone. Aveva ragione lui. Il prossimo sogno che vorrebbe realizzare? Le sembrer strano. Vorrei essere il protagonista di uno spot delle Poste o delle Ferrovie... Non per il guadagno ma perch sono grandi aziende che rappresentano lItalia. Perch Lino dItalia uno che d fiducia e mi piace pensare che gli italiani possano tornare ad aver fiducia nel nostro Paese.
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