WIRE โ€” Vendetta o favore? si domandava Alessandro Sallusti sulle colonne di Libero. E non solo lui. Lattentato a Sigfrido Ranucci, il cui mandante sarebbe lamico Valter Lavitola, insospettisce anche Repubblica. Il quotidiano, da sempre vicino al Ranucci-pensiero, non pu non sollevare qualche dubbio. Ed ecco che a poche ore dalle accuse contestate dal pm allex editore e giornalista, si legge: Alla fine di questa triste storia, come diceva Vasco Rossi, qualcuno forse trover il coraggio di spiegare come sia stato possibile, in quale universo parallelo potuto accadere che il principe del giornalismo investigativo, Sigfrido Ranucci, si sia trovato a fare coppia fissa, tavolo insieme, confidenze, progetti e amicizie, famiglie e chiss cosaltro con il principe degli intrighi: Valter Lavitola. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48471904]] Lo stesso conduttore di Report, appresa la notizia, si detto sconvolto, Lavitola un amico e ha ammesso che da anni i due si sentono quasi tutti i giorni. Ranucci - scrive il quotidiano diretto da Mario Orfeo - conferma oggi che Lavitola fosse diventato una sua fonte, lo aiutava con alcune inchieste, magari arrivava a ravanare dentro bidoni, a frugare in antri dove un cronista ufficiale di Report non avrebbe avuto accesso, chiss (...).Lamicizia si allarga anche alle famiglie, ai figli. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48474412]] Lultima trovata dellex galeotto? Per Repubblica includeva proprio il giornalista: Mescolando risotti allo scoglio nella cucina di Monteverde, Lavitola sognava il conduttore di Report come il papa straniero che poteva salvare il centrosinistra dal duello Schlein-Conte, il federatore dotato del carisma per vincere le elezioni e arrivare a palazzo Chigi. Si era fatto fare dei sondaggi, consultava esperti. E quando tu sarai presidente del Consiglio, io sar il tuo Gianni Letta, fantasticava Lavitola a cena con Ranucci. Oggi, prima dellinterrogatorio, Lavitola con gli amici si professa innocente, nega di aver tradito il suo amico fraterno, si dichiara vittima di un clamoroso errore. Ese invece fosse tutto vero? A quel punto andrebbe aperto lo scrigno delle possibili motivazioni. E chiss, magari un finto attentatoper far passare Ranucci come vittima della mafia. Chi avrebbe potuto toccarlo a quel punto? Un delitto s, ma di amicizia, fatto per amore. La verit, forse, ce la racconter lo stesso Lavitola tra qualche anno.

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