WIRE — Saranno anche una presenza marginale, i cattolici. E per i loro voti non sono da buttare. N alle elezioni, n alle primarie. E cos un incontro fin l per addetti ai lavori, promosso da realt e movimenti cattolici, Ridare voce alla democrazia, in programma allIstituto Sturzo (non proprio una location pop), nel centro di Roma, in un pomeriggio torrido, diventato un altro capitolo nella gara Conte-Schlein. Va detto che il primo a cogliere al volo loccasione stato il leader M5s, che gi alla vigilia aveva confermato la presenza. Arrivato dopo circa unora dallinizio, si assicurato un ingresso che non si poteva non notare. Ha ascoltato, annuito, preso mentalmente appunti, godendosi la ribalta silenziosa di essere lunico leader presente. Poi, dopo unoretta, ecco arrivare anche Elly Schlein (prima si erano visti Filippo Sensi e Graziano Delrio). Una presenza, quella della segretaria, che non era prevista nellagenda. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48429469]] Sar stata una dimenticanza o una decisione dellultimo momento, fatto sta che non ha voluto lasciare la ribalta a Conte, da mesi impegnato a corteggiare mondi di centro e moderati. Se vuoi vincere (primarie ed elezioni) non puoi prescindere da questo mondo. E Conte vuole vincerle (entrambe). E dire che lappuntamento non voleva essere prettamente politico. Era nato per rianimare quella rete di amministratori di ispirazione cattolica che, ormai due anni fa, dopo la Settimana sociale della Cei, aveva provato a rimettersi insieme per ritrovare il bandolo di un impegno politico. Era nata quella che era stata chiamata la Rete di Trieste, dalla citt dove si era tenuto lappuntamento della Cei. Uniniziativa sostenuta da movimenti ed associazioni cattoliche: Acli, Agesci, Comunione e liberazione, Comunit di SantEgidio, Movimento dei Focolari, Rinnovamento nello Spirito. Gli stessi che ieri hanno promosso lincontro. A fare gli onori, Agostino Giovagnoli, presidente dellIstituto. Poi per ha preso la parola tutto il mondo cattolico impegnato nel terzo settore, nel sociale, e da anni orfano di una rappresentanza politica: Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la Sussidiariet, le Acli (Notarstefano e Manfredonia), lAgesci (Scoppola e Vinci), la Compagnia delle opere (Dellabianca), SantEgidio (Roccucci), i Focolari (Albanese), il Mcl, lOrdine francescano secolare (Sciaqua e Mentzel). [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48452559]] Gli organizzatori avevano invitato tutti i rappresentanti delle forze politiche. Lunico che ha confermato, per, stato Conte. E infatti arrivato. Schlein era in Toscana per un incontro sulla sanit. Ma sul finire arrivata. La presenza del leader M5s, va detto, ha provocato non pochi imbarazzi - e malumori - ad alcune delle realt che avevano lavorato alliniziativa. Ma se fai un invito, non puoi sorprenderti se viene accettato. Forse qualcuno aveva sottovalutato Conte. O forse si sperava che venissero anche altri. Fatto sta che , in un dibattito che rimbalzava tra citazioni di encicliche, discorsi degli ultimi tre pontefici, pensatori cristiani, magistero sociale della Chiesa, lettere della Cei, spiccava la presenza, attenta, di Conte. Non che fosse lunico politico in sala. Si sono visti pure Enrico Borghi (Iv), Paolo Ciani (Demos), Ernesto Ruffini (Pi Uno), Pierluigi Castagnetti. Ma dei leader, spiccava Conte. Raggiunto sul finire dellincontro da Schlein.

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