WIRE โ noto che il Monte dei Paschi di Siena la banca pi antica tuttora in attivit. Lo meno che la parola paschi significa pascoli, ovvero quelli demaniali della Maremma che il Granduca di Toscana aveva concesso allistituto senese in garanzia dei depositi. Correva lanno 1624 e la banca, salvata da una fine indegna dal governo e dal taciturno ministro Giorgetti, senza che nessuno lo ringrazi, era una realt pi che secolare, essendo nata nel 1472. Ventanni tondi prima della scoperta dellAmerica: altroch Wall Street. A noi non si deve insegnare niente perch i soldi li abbiamo inventati noi e non si parla qui della moneta dei Cesari e, ovviamente, neanche di quelle delle civilt che cerano state prima. Solo che, dopo la caduta dellImpero, in Europa si era pi o meno tornati al baratto, insomma alla barbarie. Finch nellItalia centrosettentrionale, sullonda della ripresa del commercio e della vita cittadina, spuntarono qui e l, tra Genova, Venezia, la Toscana e la piccola Piacenza, dei novelli cambiavalute esperti di credito e di partita doppia. Le banche sono uninvenzione italiana e furono italiani i primi grandi banchieri attivi in Europa, dalle Fiandre alla Francia, allInghilterra, al Medio Oriente e naturalmente ovunque, in lungo e in largo, nella penisola, con clienti di tutto rispetto, per lo pi coronati o quasi. Il cliente pi in vista era, ovviamente, il Papa, che il cattolicesimo condanna da sempre gli usurai, ma il credito buono cosa buona e giusta. E quando ne I Promessi sposi Renzo va dallavvocato Azzeccagarbugli coi quattro capponi appesi per le zampe, entra nella letteratura maiuscola un gesto ripetuto nei secoli dai contadini, che chiedevano denaro a prestito alle antenate delle moderne banche dando in garanzia armenti e raccolto. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48429338]] VENEZIA, GENOVA, FIRENZE Fatto sta che il Monte dei Paschi non fu una creatura isolata n piovve dal nulla. Dapprima cera stato il ritorno della moneta sonante, doro, dargento e vieppi in leghe meno nobili; il soldo pi apprezzato, e accettato ovunque, era il ducato, la moneta di Venezia, il che non deve sorprendere: in laguna duopo, e da sempre, saper far bene di conto. Banca Carige di Genova, che purtroppo ha chiuso nel 2022, era di poco pi giovane del Monte dei Paschi, avendo aperto i battenti nel lontano 1483. Erano banchieri i Medici di Firenze, e qui si potrebbe aprire una parentesi, se non una voragine di geremiadi, sullabisso che separa la grandezza dei banchieri italiani, i quali si inventarono il Rinascimento, e quindi lEuropa moderna, da quelli odierni, ben attenti a tener stretti i cordoni della borsa fregandosene della cultura, come se non fosse quello che siamo e respiriamo ogni giorno, ma una nicchia a parte da liquidare con il contentino di un libro o una sponsorizzazione ogni tanto. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48441267]] I nostri banchieri non erano personalit antisociali che tramavano nellombra, ma qualche tonfo clamoroso lhanno fatto e nomi altisonanti finirono nella polvere. Di questo e di molto altro ancora racconta il giornalista e saggista veneziano Alessandro Marzo Magno in un libro imperdibile, Linvenzione dei soldi. Quando la finanza parlava italiano (Laterza, p.286, 20), da cui apprendiamo molto anche su parole entrate nel linguaggio comune. Si diceva sopra di alcuni banchieri finiti in disgrazia, i quali avevano appunto fatto bancarotta, che non una parola buttata l a caso, ma viene da una leggenda. La banca si chiama cos perch appunto il maneggio del denaro avviene sopra un banco, di qui il nome di banchiere, ma anche quello di bancarotta, poich si diceva che gli sbirri di Firenze rompessero concretamente il suddetto banco in caso di fallimento, per segnalare la fine dellattivit (bancum est ruptum, si diceva in latino). DA GIUNONE ALLE MONETE Unattivit talmente antica, che il primo di questa schiatta era nato negli anni di Carlo Magno: fu infatti il doge veneziano Giustiniano Participazio il primo gentiluomo a investire moneta in non meglio specificate imprese speculative sul mare. Ma i primi banchieri furono i mercanti, che trafficavano in monete con profitto, applicando un tasso dinteresse, espressione ben nota a chiunque abbia in corso un prestito o un mutuo. E le monete? Innanzitutto si chiamano cos in onore della dea Giunone Moneta, ovvero ammonitrice, poich aveva aizzato le oche del Campidoglio contro i galli invasori. I soldi invece si chiamano cos dal latino solidus, la moneta doro. Carlo Magno raccoglie il testimone introducendo una moneta detta denaro, proprio come la chiamavano i Cesari prima di lui, ma tutti presero a dirla lira perch con una libbra libra in latino e di qui litaliana lira appunto dargento si coniavano 240 denari. Poi vennero gli zecchini, i fiorini, le corone, le sterline e tutte le altre monete europee qui narrate con dovizia di fatti notevoli e anche divertenti. Perch non c cosa o parola che non abbia una ragione precisa ed questo il bello della storia.
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