WIRE — Roman Safiullin esce da Wimbledon dopo la sconfitta contro Novak Djokovic, ma il suo match inizia prima ancora di entrare in campo. Anzi, prima ancora del Centrale: nel corridoio che porta alla partita, quello dove di solito non si parla e si respira soltanto tensione. In particolare il russo, reduce da un torneo molto solido con le vittorie su Andrej Rublev, Botic Van de Zandschulp e Joao Fonseca, si ferma un attimo. Guarda lalbo doro appeso allingresso. E l il colpo docchio inevitabile: Djokovic ovunque. Sette volte. Non ci pensa troppo. Si gira verso il serbo e lo dice quasi sottovoce: Il tuo nome dappertutto. Djokovic gi dentro la partita, non capisce subito. Scusa?. Poi lo segue con lo sguardo, capisce a cosa si riferisce, e scoppia a ridere: Non si vede per da qualche anno. Il riferimento semplice: lultimo Wimbledon vinto da lui il 2022, finale contro Nick Kyrgios. Da l in poi lalbo rimasto fermo, almeno per quanto riguarda il suo nome. Your names everywhere Roman Safiullin ï¸ Novak Djokovic pic.twitter.com/mmfJcOYuGQ Wimbledon (@Wimbledon) July 5, 2026 Per qualche secondo il clima si alleggerisce. Poi si entra. Centrale, silenzio, routine. E la partita riprende il suo linguaggio. Djokovic fa il Djokovic e chiude la pratica, staccando il pass per i quarti senza troppi problemi. Per Safiullin resta comunque una settimana pesante ma importante. Le vittorie su Rublev, Van de Zandschulp e Fonseca gli valgono punti e fiducia, e confermano un feeling vero con lerba di Wimbledon, dove gi nel 2023 era arrivato fino ai quarti prima di fermarsi contro Jannik Sinner. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48443110]]

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