WIRE — Una tavolata apparecchiata con sedie, tovaglie e sacche di cibo pronta per un pranzo domenicale, allestita per in un luogo tuttaltro che ordinario: la cima del cordone dunale di Punta Prosciutto, allinterno dellarea protetta di Porto Cesareo. quanto scoperto domenica scorsa dagli ispettori ambientali di Legambiente, che hanno documentato una situazione definita surreale in piena riserva marina e terrestre. Secondo quanto riferito dagli operatori dellassociazione, la zona era stata trasformata in una vera e propria area food e relax improvvisata direttamente sulle dune, un ecosistema fragile e tutelato da normative nazionali e internazionali che vietano anche il semplice calpestamento in molte aree sensibili. Una zona food e relax era stata allestita sul cordone dunale di Punta Prosciutto, in piena riserva marina e terrestre di Porto Cesareo, sulla cima del cordone dunale, che rappresenta un habitat altamente vulnerabile, protetto da numerose leggi nazionali e internazionali, che prevedono anche il divieto di calpestamento, hanno spiegato i rappresentanti di Legambiente. Sul posto gli ispettori hanno trovato una tavola gi pronta, con sedie reclinabili e borse termiche piene di pietanze destinate al pranzo domenicale. Una scena che ha reso necessario lintervento immediato, con identificazione e sanzione dei presenti.Non si trattato per di un episodio isolato. Durante i controlli, sono state elevate ulteriori multe anche per abbandono di rifiuti in spiaggia e per il mancato rispetto delle regole di conferimento nei contenitori presenti nellarea. Gli ispettori ricordano che laccesso alla spiaggia deve avvenire esclusivamente attraverso i percorsi autorizzati della riserva, dotati di passerelle in legno recentemente ripristinate. Sono inoltre presenti cartelli informativi che indicano chiaramente i comportamenti consentiti e le sanzioni previste in caso di violazione. Ricordiamo a tutti che per raggiungere la spiaggia occorre necessariamente percorrere i sentieri autorizzati dalla riserva, rigorosamente muniti di passerelle in legno. Sono stati installati nuovi cartelli che avvisano i fruitori delle norme da rispettare per evitare sanzioni, hanno ribadito da Legambiente.Il fenomeno, spiegano gli ambientalisti, non purtroppo isolato. Le attivit di controllo nelle aree protette sono ormai quotidiane e riguardano una serie di infrazioni, dalle pi lievi alle pi gravi. La pressione antropica sulle zone di pregio naturalistico, soprattutto nei fine settimana estivi, sta infatti diventando sempre pi difficile da gestire. Una tendenza che preoccupa gli operatori ambientali, costretti a intervenire con frequenza per tutelare habitat delicati come quello delle dune costiere, sempre pi esposti allimpatto della presenza umana.
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