WIRE โ Vive nelle gelide acque dellArtico, cresce lentamente e pu attraversare i secoli. Lo squalo della Groenlandia (Somniosus microcephalus) considerato il vertebrato pi longevo del pianeta e, secondo le stime degli scienziati, pu raggiungere unet media di circa 400 anni. Oggi una nuova ricerca pubblicata sulla rivista PNAS aggiunge un tassello fondamentale alla comprensione di questo straordinario primato, identificando nel suo patrimonio genetico possibili indizi dei meccanismi che gli consentono di vivere cos a lungo. Per la prima volta, un gruppo internazionale di ricercatori riuscito a sequenziare il genoma completo dello squalo della Groenlandia, costruendo una mappa dettagliata del suo DNA. Il risultato offre una finestra senza precedenti sui processi biologici che potrebbero rallentare linvecchiamento e proteggere lorganismo dai danni che, con il passare degli anni, colpiscono tutte le cellule.Secondo lo studio, il genoma dello squalo ricco di caratteristiche che sembrano favorire una lunga vita. I ricercatori hanno individuato geni coinvolti nella riparazione del DNA, nel rafforzamento del sistema immunitario e nella resistenza ai tumori, tre processi considerati fondamentali per mantenere lorganismo in salute per secoli. Ma la scoperta pi interessante riguarda una particolare proteina, chiamata istone H1.0. Gli istoni hanno il compito di organizzare e proteggere il DNA allinterno delle cellule. Nello squalo della Groenlandia gli scienziati hanno osservato alcune modifiche uniche negli amminoacidi che compongono questa proteina. Secondo gli autori dello studio, queste variazioni potrebbero rendere il DNA pi stabile e meglio protetto dai danni molecolari che si accumulano nel corso della vita, contribuendo cos a rallentare il processo di invecchiamento.La ricerca suggerisce inoltre un possibile ruolo della cosiddetta ferroptosi, una particolare forma di morte cellulare legata al metabolismo del ferro e ai danni provocati dallo stress ossidativo. Comprendere come questo meccanismo venga regolato nello squalo della Groenlandia potrebbe aprire nuove prospettive nello studio della longevit anche in altre specie, uomo compreso.Gli studiosi hanno analizzato anche la storia evolutiva della popolazione di questo gigante degli abissi e del suo parente pi stretto, lo squalo dormiglione del Pacifico. Le analisi genetiche hanno permesso di ricostruire come le dimensioni delle popolazioni siano cambiate nel corso di migliaia di anni, fornendo informazioni preziose per la conservazione di una specie che cresce lentamente, raggiunge la maturit sessuale dopo molti decenni ed particolarmente vulnerabile ai cambiamenti ambientali. Lo squalo della Groenlandia vive nelle acque profonde e fredde dellAtlantico settentrionale e dellOceano Artico. Il suo metabolismo estremamente lento uno dei fattori che gli consentono di vivere cos a lungo: cresce di pochi centimetri allanno e pu impiegare oltre un secolo per raggiungere la maturit riproduttiva.Gli autori dello studio sottolineano che le scoperte non significano che sia stato trovato il gene dellimmortalit. Tuttavia, il lavoro pubblicato su PNAS rappresenta una risorsa scientifica di enorme valore, perch permette di comprendere meglio i meccanismi biologici che regolano linvecchiamento e offre nuove piste di ricerca per studiare malattie legate allet, come i tumori e le patologie neurodegenerative.In altre parole, il segreto della straordinaria longevit di uno squalo che pu attraversare quattro secoli di storia potrebbe un giorno aiutare gli scienziati a capire come preservare pi a lungo la salute delluomo. Non per vivere 400 anni, ma forse per invecchiare meglio.
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