WIRE — Silenzio e un gran vento, su Lampedusa. E su papa Leone XIV, che qui, in questo fazzoletto di terra pi vicino alla Tunisia che allItalia, per questa visita che si svolge nel silenzio e nella preghiera, prima al cimitero di Cala pisana, poi alla Porta dEuropa e infine al Molo Favaloro, dora in poi rinominato Molo Papa Francesco. Santit, grazie per aver visitato il cimitero dei migranti. lunico leader al mondo ad averlo fatto, dichiarer poco dopo Tareke Brhane, presidente del Comitato 3 Ottobre, organizzazione no profit fondata dopo il naufragio del 3 ottobre 2013. IN PREGHIERA Dopo larrivo - con il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alfredo Mantovano, che lo accoglie allaeroporto a nome del governo italiano - il Pontefice comincia la visita proprio dal cimitero che raccoglie i resti dei tanti morti in mare. In ginocchio, depone una corona di fiori sulle tombe dei migranti segnate da croci di legno. Insieme a lui monsignor Alessandro Damiano, arcivescovo di Lampedusa, il parroco, don Carmelo Rizzo, e il cardinale Baldo Reina, vicario della diocesi di Roma. E poi la commovente sosta alla Porta dEuropa, dove incontra due famiglie, una composta da migranti e una coppia che ha adottato un bimbo che ha perso il padre in mare. Anche un bimbo arrivato sullisola da neonato e senza la mamma, che ora ha una nuova vita, saluta il Pontefice e gli regala un pallone. Tanti gesti, tanti simboli. Quando attraversa la Porta, papa Leone attraversa un tratto scoglioso: un soffio di vento pi forte gli fa volare la papalina in mare. Al Molo Favaloro svela la targa che intitola il Molo a papa Francesco. Subito dopo Prevost ha saluto alcuni migranti ospitati nellhotspot. Tra i presenti, nelle varie tappe della visita, anche Claudio Baglioni. Davanti ai 4mila fedeli riuniti per la Messa, ecco il pressante appello allEuropa dal potenziale unico per affrontare la crisi migratoria in un piano strategico di lungo periodo che rispetti la dignit di ogni persona. Nellomelia il Papa ricorda che da questo estremo lembo dEuropa nel mare Mediterraneo, la chiamata epocale che il fenomeno migratorio rivolge alle societ europee. Anche per questo aspetto lEuropa possiede un potenziale unico, che le deriva dalla sua storia e dalla sua cultura, e quindi una pari responsabilit, sottolinea, per essere in grado di accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e, nello stesso tempo, lavorando per lo sviluppo, cos che nessuno sia costretto a emigrare. Tutto questo vigilando sul rispetto della dignit di ogni persona. un compito delle istituzioni pubbliche ma anche di tutta la societ civile e della Chiesa. E conclude lomelia con Osci!, la formula di saluto dei lampedusani, mio respiro. NUMERI DIVERSI UnEuropa che oggi pi attenta a quello che avviene sullisola, commenta il sottosegretario Mantovano, presente a nome del governo, dopo che tre anni fa vi si sono recate la premier Giorgia Meloni e la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. I numeri sono completamente diversi, ed diversa la situazione dellhotspot, spiega Mantovano, aggiungendo che il sistema pu essere ancora migliorato, tutelando il diritto a non emigrare e contrastando il traffico che continua a causare lutti e sofferenze. Apprezzamento anche dalla Lega: Abbiamo sempre contrastato i trafficanti di esseri umani, che causano sofferenza e tragedie. Con Salvini allInterno sbarchi calati del 90% e morti pi che dimezzati. Dal centrosinistra, si preferisce richiamare quello che Angelo Bonelli, (Avs) definisce lappello che lUe non pu permettersi di ignorare. Quando il Pontefice contrappone la logica della forza a quella della pace, indica lunica strada possibile: canali legali e sicuri, rispetto della dignit umana.
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