WIRE โ Nulla deve smentire la narrazione dellassalto ai presidi democratici da parte della destra. Il format scelto dal campo largo da qui alle elezioni non ammette eccezioni. Su legge elettorale, Quirinale, Rai, il filo conduttore lo stesso: la voglia di pieni poteri di Giorgia Meloni. In nome dellopposizione a Tele Meloni, i 16 componenti dellopposizione si sono dimessi in blocco dalla commissione parlamentare di Vigilanza. Una mossa studiata a tavolino, in coincidenza con la presentazione, ieri, dei palinsesti della prossima stagione tv. Ora spetta ai presidenti di Senato e Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, avviare liter per il rinnovo della Commissione per lultimo anno di legislatura. Invitando tutti i gruppi parlamentari, di maggioranza e di opposizione, a fornire i nomi dei nuovi componenti. E qui si torna alla linea barricadera dellopposizione, che ha gi fatto sapere che non ne vuole sapere. La presidente dimissionaria della Vigilanza, la pentastellata Barbara Floridia, lha annunciato contestualmente al suo passo indietro: Noi non ci prestiamo pi, non indicheremo altri componenti. Le direttive del suo capo politico, Giuseppe Conte, del resto sono chiare: sulla Rai dove non c neanche un magazziniere o un portiere che non sia di Fratelli dItalia, la tensione va tenuta alta. Cos quando filtra lipotesi che per superare il possibile, nuovo stallo i presidenti di Senato e Camera possano procedere diniziativa alla nomina dei commissari destinati alla minoranza, Dario Carotenuto, che per il M5S il capogruppo in Vigilanza uscente, grida alla deriva autoritaria: Se dovessero farlo, si assumerebbero la responsabilit di un atto anti-democratico e fascista. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48399955]] Proprio cos: secondo la ricostruzione del M5S i presidenti delle due assemblee che, regolamenti alla mano, si attivano per far funzionare un organismo parlamentare, diventano di colpo complici di una torsione autoritaria. Sarebbe davvero grave se arrivassero al punto di nominare dimperio i membri dellopposizione, insiste Carotenuto, che comunque avverte: anche se fosse, i commissari designati non si presenterebbero in Vigilanza, facendo mancare il numero legale. Il messaggio chiaro: il centrosinistra non si fermer alle dimissioni dei suoi commissari. Noi non daremo i nomi per la ricomposizione della Vigilanza, conferma Stefano Graziano, omologo di Carotenuto per il Pd. O meglio: linterdizione continuer fino a che il centrodestra non accetter di accogliere le loro richieste: lattuazione del contestato Freedom act, il regolamento Ue, e lassicurazione sul funzionamento della Vigilanza. Ma poich il funzionamento della Commissione legato alla ratifica dellelezione alla presidenza della Rai di Simona Agnes, nome sul quale il campo largo ha messo il veto, ecco che si torna al punto di partenza. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48411758]] Non sono riusciti a fornire delle motivazioni valide sul no ad Agnes. Il centrosinistra non stato capace nemmeno di indicarci un altro nome. Cos fanno i bambini quando si impuntano e pestano i piedi, commenta la forzista Rita Dalla Chiesa confermando lappoggio della coalizione alla manager romana. Agnes sarebbe stata e sarebbe una straordinaria presidente di garanzia della Rai, ha ribadito lamministratore delegato di Viale Mazzini, Giampaolo Rossi. Con questa destra non pu esistere alcuna mediazione, vanno combattuti e sconfitti. Nelle urne, con in mano la Costituzione, ha scritto sul sito dellassociazione Articolo 21, una delle sigle che aderisce alla mobilitazione permanente dellopposizione, lex giornalista Rai Barbara Scaramucci.
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