WIRE โ Ha giocato dazzardo e ha fatto poker, ma non proprio il caso di gioire. Il poker che ha in mano Maria Rosaria Boccia di quelli che ti rovinano. Da arma mediatica dellopposizione contro lesecutivo Meloni a collezionista di rogne giudiziarie, questa la sua parabola. Ieri arrivato il quarto processo a suo carico, imputata per interferenze illecite nella vita privata in concorso con il giornalista Carlo Tarallo, direttore della testata on-line Antenna 24. A giudizio con incriminazione diretta, saltando ludienza davanti al giudice preliminare; procedura insolita, ma stato deciso cos perch le prove sono schiaccianti. Oggetto del reato lormai famigerata telefonata nella quale lallora titolare della Cultura, Gennaro Sangiuliano, confessava alla moglie, la giornalista Rai Federica Corsini, la relazione con limprenditrice campana, qualcuno la chiama ancora in questo modo. La conversazione era in viva voce, pare perch cos pretese la Boccia, che avrebbe imposto al ministro di farla, ricattandolo, e lha registrata allinsaputa dei due coniugi. Risultato: gli affari privati di Sangiuliano e signora furono spiattellati in prima serata proprio sulla tv pubblica, a Report, dal collega della Corsini, Sigfrido Ranucci, ai tempi in confidenziale contatto con Maria Rosaria. Il mezzobusto Rai stato archiviato, perch la Procura fece prevalere il diritto di cronaca e stabil che il grande segugio dellinformazione non poteva immaginare che la telefonata era stata carpita in una dimora privata. Eh gi, chiamate simili si fanno normalmente in piazza e si materializzano sul tavolo dei giornalisti giusti come regali sotto lalbero, portate da Babbo Natale. POSIZIONI DIVERSE A Tarallo, che diversamente da Ranucci non un simbolo del giornalismo anti-meloniano, andata meno bene. La sua vicenda non finir a tarallucci e archiviazione, perch quando ha mandato in onda la telefonata rubata, gi si sapeva che era stata registrata a tradimento in una casa privata. Quanto a Boccia, la Procura di Roma ha ritenuto debole la sua difesa, incentrata sul fatto che lei avrebbe condiviso la chiamata, gi trasmessa da Report, ma non lavrebbe diffusa. Gi, chiss com arrivata dal suo telefonino alle redazioni dei giornali... Da rilevare come pi il profilo penale della Boccia si complica, meno la stampa antigovernativa si interessa di lei. Quando, nellestate di due anni fa, attent alle virt di Sangiuliano, la pompeiana, appellativo dovuto alla sua citt dorigine e al colore delle sue labbra, era la regina delle tv, la stampa se la litigava, il Corriere della Sera arriv a consacrarle tredici pagine, pi di quelle dedicate allUcraina nel giorno dellinvasione da parte della Russia. Ovvio, poteva far cadere il governo e realizzare il sogno dellintero mondo progressista. Oggi non se la fila pi nessuno, e per lei meglio cos: le notizie che la riguardano vengono trattate meno del minimo indispensabile. Desaparecida a mezzo stampa. Eppure, di cose da dire e ricordare in merito a Maria Rosaria ce ne sono parecchie. Sempre a Roma, il 6 ottobre, inizia il processo principale a suo carico, che la vede imputata di stalking aggravato, violenza privata (la famosa ferita sulla testa del ministro) e intromissione nella vita privata altrui. A queste contestazioni si aggiungono la truffa ai danni dello Stato (a causa del curriculum falsficato presentato al ministero) e la querela per diffamazione presentata dellallora capo di gabinetto, che Boccia avrebbe insultato perch contrario ad affidarle una consulenza. ALTRI PROCEDIMENTI Ci sono poi altri due procedimenti, minori e non riguardanti la vicenda Sangiuliano ma non secondari. A Napoli la pompeiana accusata di plagio per aver copiato il 91% della sua tesi di laurea, attestando invece che il materiale era originale. Siamo allavviso di conclusione indagini recapitato. A Pisa invece, proprio allinizio di questa settimana, c stata unaltra tappa del giudizio che vede Boccia accusata per truffa aggravata per trentamila euro. La donna avrebbe proposto un finto affare immobiliare a un suo conoscente. Le famose attivit imprenditoriali di Maria Rosaria... E chiss se anche qualcuno tra gli esperti cronisti di razza che hanno scambiato questa donna per una vittima anzich per il carnefice, le far causa per essere stato ingannato e per aver fatto, per colpa sua, la figura del fesso e di quello pronto a tutto pur di attaccare il governo. Sarebbe pokerissImo, ma improbabile che chi bluffa, poi vada al Vedo.
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