WIRE — Allalba di ieri, gioved 2 luglio, i Carabinieri del Comando Provinciale di Nuoro, con il supporto di un elicottero del 10 Nec di Olbia, hanno eseguito quattro misure cautelari per altrettante persone gravemente indiziate di aver messo in piedi un complesso e redditizio meccanismo finalizzato ad aggirare la normativa nazionale sullimmigrazione. Il provvedimento, disposto dallAutorit Giudiziaria di Nuoro, ha disposto la custodia cautelare in carcere per tre degli indagati e lobbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per il quarto. I reati, contestati a vario titolo a tutti i soggetti coinvolti, comprendono il concorso in favoreggiamento aggravato e continuato dellimmigrazione e della permanenza illegali di numerosi extracomunitari nel territorio nazionale e limpiego di denaro, beni o utilit di provenienza illecita. Loperazione scaturisce da unarticolata indagine condotta dai Carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Siniscola avviata nellaprile 2025, che ha permesso scoprire un vero e proprio mercimonio che ruotava attorno alle pratiche anagrafiche e per limmigrazione. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri e conocrdato dallAutorit giudiziaria, gli indagati avrebbero sistematicamente predisposto contratti fittizi di locazione e di comodato duso, accompagnati da false dichiarazioni di ospitalit. Limpianto documentale illecito sarebbe stato il passaggio propedeutico fondamentale per consentire a molti extracomunitari lottenimento di uniscrizione fittizia allanagrafe del Comune di Orosei (Nu), requisito formale necessario per il rilascio o il rinnovo dei permessi di soggiorno, nonch per pratiche di ricongiungimento di familiari extracomunitari ancora allestero. Finora, le indagini hanno accertato lingresso e la permanenza illegale a Orosei di almeno 26 cittadini arrivato in Sardegna da Marocco, Tunisia ed Egitto, ma il numero riduttivo rispetto alla realt, essendo le indagini tuttora in pieno corso. Il sodalizio criminale si sarebbe avvalso della connivenza di due proprietari di immobili a Orosei, di un dipendente di un locale Caf e, fatto ritenuto di particolare gravit, del concorso materiale di taluni impiegati pubblici, attualmente indagati ma non raggiunti da misure cautelari. Stimati profitti illeciti fino a 5200 euro per ogni singola pratica Lo sfruttamento della condizione di irregolarit dei migranti avrebbe generato profitti ingenti: per ogni richiesta gestita, gli indagati avrebbero richiesto agli extracomunitari interessati un compenso variabile tra i 500 ed i 5.200 euro, spartendosi poi il ricavato. Al fine di occultare la provenienza delittuosa del denaro, i capitali sarebbero stati movimentati in un flusso continuo attraverso due conti correnti bancari e un conto di gioco online sulla piattaforma Sisal, nel tentativo di farne perdere le tracce. Lindagine ha consentito non solo di delineare ruoli precisi in capo a ciascun indagato, ma anche di fare luce sul movente di un gravissimo atto intimidatorio, i cui autori materiali restano tuttora ignoti. La grave intimidazione, consistita nel collocamento e deflagrazione di un ordigno rudimentale sotto la porta di casa, sarebbe stata rivolta contro il Responsabile dellArea Pianificazione Urbanistica e Suape del Comune di Orosei nella notte del 7 aprile 2025, ritenuto colpevole di aver segnalato un abuso edilizio in uno degli stabili utilizzati dagli indagati. Laccertamento tecnico avrebbe infatti determinato la perdita dellagibilit dellimmobile, compromettendo di fatto la possibilit di utilizzarlo per giustificare le fittizie dichiarazioni di ospitalit. A coronamento dellattivit investigativa, per interrompere le condotte delittuose e aggredire i patrimoni illecitamente accumulati, i Carabinieri hanno eseguito il sequestro preventivo di due immobili a Orosei e di tre conti correnti, acquisendo contestualmente ulteriore documentazione ritenuta di fondamentale valore probatorio per il prosieguo delle indagini, anche presso la Prefettura di Nuoro.
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