WIRE — Doveva rientrare in carcere per le nove, era il patto per la sua semilibert. Unora prima, invece, mercoled sera, Massimo Ciarelli, correva su un T-Max 500 lungo la statale 16, tra Montesilvano e Silvi Marina, in quellAbruzzo di provincia stretto pure lui dalla morsa del caldo. Su quel maledetto scooter era assieme a unaltra persona, non si sa chi stesse effettivamente guidando: si sa, per, che, a un certo punto, una pattuglia della radiomobile dei carabinieri ha intimato loro lalt, e la motoretta non s fermata. Quello che segue il copione di una scena gi vista, purtroppo troppe volte. morto cos, Ciarelli, dopo un tratto di strada percorso a grande velocit, dopo unimprovvisa inversione di marcia, dopo alcune auto superate in contromano e con quellunico, drammatico, fatale scontro frontale con una gazzella dellArma intervenuta di rinforzo sul posto. Anche laltro passeggero dello scooter aveva precedenti con la giustizia, Ciarelli era recluso nel carcere di Pescara per lomicidio di un ultr (Domenico Rigante) avvenuto nel 2012. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48396583]] Vai a capire cosa abbia pensato in quei momenti, in quella corsa folle in una sera di inizio luglio. Vai a capire, anche, quale sia stata lesatta dinamica del sinistro sulla quale la famiglia ha gi detto di volersi affidare alla consulenza di un tecnico per le verifiche dovute. Ci che pi delineata, semmai, la fotografia di un fenomeno che sempre pi riempie le cronache con notizie-fotocopia, tutte tristemente uguali e tutte scandalosamente allarmanti. Solo nel mese appena chiuso, in quel giugno che ci siamo lasciati alle spalle manco tre giorni fa, di episodi analoghi, alcuni con uneco pure maggiore, se ne sono contati a decine. Proprio ieri Milano ha salutato per lultima volta il suo ghisa Francesco Imprezzabile, lagente della locale 39enne morto cadendo dalla moto mentre inseguiva a 180 allora unAudi Q8 che non sera fermata al controllo di Ponte Lambro. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48403186]] Una bara avvolta nella bandiera bianca del Comune, una chiesa commossa e gremita di persone, il lutto cittadino e lincredulit per quanto successo che ancora non lascia scampo. A Saluzzo, nel Cuneese, a fine mese, un carabiniere stato travolto da unauto che ha forzato (di nuovo) il controllo e sono stati arrestati i due giovani stranieri alla guida; a Cepagatti, nel Pescarese, un 33enne senza patente per poco non ha investito un militare (stessa modalit); a Latina un 48enne con la patente revocata fuggito scavallando sui marciapiedi; a Meda, nella Brianza lombarda, un 60enne senza assicurazione e patente ha tirato dritto ed stato rintracciato in poche ore: si beccato una denuncia e 6mila euro di multa); Lignano Sabbiadoro (un motociclista arrestato), Cecina (un 20enne gi noto alle forze dellordine), Margherita di Savoia (i carabinieri speronati). Otto casi in tre settimane, e sono solo la punta delliceberg perch qualche colonna su un giornale non fa di certo statistica, racconta una parte e non il tutto. Ragazzate, no. Ecco si possono pi trattare come spacconerie o gradassate da giovani alle prese con le prime uscite al volante. Oramai la tendenza talmente diffusa che intervenuta pure la politica, col decreto sicurezza, daltronde la vicenda Ramy ce la ricordiamo ancora tutti, che ha formulato il reato di fuga pericolosa: se, fino a febbraio, scattava quasi sempre solo una multa e si cadeva nel penale giusto con la resistenza a pubblico ufficiale, oggi il nuovo comma 7-bis dellarticolo 192 del codice della strada punisce chi non si ferma allalt e prosegue la marcia mettendo in pericolo lincolumit altrui con la galera da sei mesi a cinque anni, la sospensione della patente da uno a due e la confisca del mezzo. Proprio una sciocchezza non . Come una sciocchezza non sono le aggressioni fisiche agli agenti che fanno i controlli su strada (li mappa lAsaps, ossia lAssociazione dei sostenitori degli amici della polizia stradale) e s, daccordo, tecnicamente sono una cosa un tantinello diversa dalla fuga vera e proprio, per sono anche la diretta conseguenza di certi fatti: nel 2025 sono state 2.712, pi di sette al giorno, tutte refertate al pronto soccorso; una su tre a opera di stranieri.
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