WIRE — La United Kingdom Atomic Energy Authority (Ukaea) ed Eni hanno costituito una joint venture per fornire know-how e competenze al settore dellenergia da fusione. La joint venture denominata RH3OVA e costituita nel Regno Unito unisce le competenze tecniche e industriali di entrambi i partner per fornire consulenza specialistica e servizi operativi allindustria della fusione, in crescita a livello globale. Le tecnologie del ciclo del combustibile rappresentano una delle principali sfide per la commercializzazione dellenergia da fusione. A questo proposito, RH3OVA offre servizi end-to-end lungo tutto il ciclo di vita del combustibile, dagli studi di fattibilit nelle fasi iniziali fino allimplementazione e al supporto operativo. Deuterio e trizio sono combustibili comunemente utilizzati nellenergia da fusione. Il Deuterio abbondante in natura ed estraibile dallacqua di mare, mentre il trizio estremamente raro. Diventa quindi fondamentale assicurarne una gestione efficiente lungo tutto il ciclo del combustibile, dalla sua produzione e utilizzo nella generazione di energia, fino al recupero dai gas di scarico e raffinazione per il riutilizzo. Dopo aver gestito il Joint European Torus, che stato per oltre 40 anni limpianto a fusione deuterio-trizio pi potente al mondo, e con 30 anni di esperienza nelle operazioni sul trizio, il Regno Unito leader nelle tecnologie del ciclo di questo combustibile - dice Stephen Wheeler, Executive Director, Tritium Fuel Cycle, Ukaea - Tuttavia, affinch la fusione diventi una fonte di energia commercialmente sostenibile, questo know-how devessere portato a livello industriale. RH3OVA offrir modelli digitali deccellenza per il processo, validati attraverso dati reali e rappresentativi delle applicazioni nel campo della fusione. RH3OVA combiner inoltre le competenze scientifiche e operative di Ukaea con la capacit industriale su larga scala di Eni, valorizzando questa esperienza congiunta per accrescere la conoscenza e la comprensione nel settore della fusione. Lenergia da fusione ha il potenziale di ridefinire lo scenario energetico globale e in Eni siamo impegnati su pi fronti a trasformare questo potenziale in progressi industriali concreti- prosegue Lorenzo Fiorillo, Direttore Technology, RD Digital di Eni- La nostra partnership con Ukaea ha per noi un grande valore strategico e rappresenta un ulteriore passo nello sviluppo dellinnovazione e nella trasformazione delleccellenza scientifica in soluzioni applicative reali. Oggi, insieme a Ukaea, proseguiamo il nostro impegno congiunto per avanzare ulteriormente nel campo della fusione, con particolare attenzione al ciclo del combustibile. Questo percorso si basa sulla collaborazione che ha portato allo sviluppo, iniziato lo scorso anno, della struttura Ukaea-Eni H3AT Tritium Loop Facility destinata a diventare un impianto di scala mondiale nel suo genere. RH3OVA, daltra parte risponder alla crescente domanda di competenze tecniche specialistiche e servizi di ingegneria integrati dedicati al ciclo del combustibile, che rappresenteranno fattori abilitanti indispensabili per il funzionamento delle centrali a fusione che utilizzano deuterio e trizio come combustibili. I l lancio di RH3OVA contribuisce inoltre al raggiungimento degli obiettivi strategici presenti nella strategia britannica per la fusione e strategia organizzativa di Ukaea rafforzando ulteriormente la collaborazione tra Eni e Ukaea e limpegno congiunto volto a rendere lenergia da fusione una realt commerciale. I progetti in corso con Ukaea per gli sviluppi commerciali dellenergia da fusione, insieme alle altre iniziative attive, confermano un posizionamento sempre pi strategico di Eni in questo ambito, conclude una nota. Lenergia da fusione rappresenta una delle frontiere pi trasformative dellinnovazione di Eni. Una volta industrializzata, questa tecnologia permetterebbe la generazione di grandi quantit di energia da una reazione senza emissioni e attraverso un processo sicuro, continuo e virtualmente illimitato, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione della societ. Lenergia da fusione scaturisce da un processo opposto rispetto a quello della fissione nucleare che fa funzionare le attuali centrali nucleari: nella fissione, infatti, la produzione di energia avviene tramite la rottura di atomi pesanti (ad esempio luranio o il plutonio). Per lo sviluppo commerciale della fusione, la maggior parte degli sforzi si concentra nelle macchine a confinamento magnetico come i tokamak, la soluzione a oggi con maturit tecnologica pi elevata. Il grande vantaggio dellenergia da questa fonte in ottica di applicazioni commerciali che la fusione in s non emette gas a effetto serra. Ci la rende estremamente interessante per il settore energetico.
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