WIRE — Aggrppati al Green Deal. Stefano Bonaccini, nome forte del Partito democratico allEuroparlamento, ha la faccia tosta di ammettere (dopo anni e anni in cui i dem hanno governato - non da soli - lUe) che s, forse sulla svolta verde si esagerato. Buon risveglio, al prezzo di un intero settore, quello dellautomotive, praticamente spappolato dalle folli politiche ideologiche totalmente pro-elettrico. Per non parlare poi delle spese che travolgeranno i cittadini. Penso sia sacrosanto, sia lobiettivo e la transizione necessaria - premette lex governatore dellEmilia Romagna ospite di 4 di Sera su Rete 4 -, per io penso che sia stato fatto un errore: andava fatto per gradi e soprattutto il Green Deal avrebbe avuto bisogno e avrebbe bisogno di un po pi di incentivi e un po meno di sanzioni e regolamentazioni. Perch evidente che nelle nostre citt chi ha lauto che inquina sono le persone pi povere o comunque quelle che non hanno un conto corrente di un certo tipo e se noi non garantiamo a coloro di poter sostituire lauto con un incentivo importante, il rischio che saranno quelli penalizzati e penseranno che llite, cio tutti noi qui in Europa o nei vari governi dei 27, facciamo le misure per noi o per chi se lo pu permettere. LUnione Europea deve provare a correggere e dare un po di differenziazione, ma con un obiettivo per che non pu essere messo in discussione ogni volta. La transizione giusta, ma bisogna che troviamo la compensazione per non perdere posti di lavoro e in ogni caso procedere con pi incentivi. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48282513]] Un bel cortocircuito, in giorni in cui si parla di caldo africano. Abbiamo rafforzato dei sistemi di allerta che coinvolgono i comuni, le ASL, ho pagine intere su quello che fa questo Governo per lemergenza a medio e lungo termine, ma non vi posso annoiare su questo - commenta Elisabetta Gardini, deputata di Fratelli dItalia, in collegamento -. Mi meraviglia molto che la sinistra che critica il piano di adattamento ai cambiamenti climatici. Il rapporto ISPRA ci dice che dal 2022 al 2025 lEmilia-Romagna passata dallessere la terza regione per consumo nuovo di suolo a prima regione. Quando ci sono le alluvioni in Emilia-Romagna, prima di pensare che andando con la macchina elettrica che poi porta i soldi alla Cina si abbassano le temperature e non ci sono pi le alluvioni, facciano le opere che devono essere fatte e non consumino il suolo diventando in tre anni la prima regione, perch cos i fatti parlano chiaramente. Il cambiamento climatico sembra a volte per loro un alibi per non fare quelle azioni che andrebbero fatte per mettere in sicurezza i territori, come stiamo vedendo anche con la commissione dinchiesta sul rischio idrogeologico. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48385398]]

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